Big Hero 6, il vecchio ed il nuovo volto della robotica

Big Hero 6 è un film d’animazione 3D del 2014, vincitore del premio Oscar per la categoria, che mescola piacevolmente il vecchio ed il nuovo volto della robotica.

Il “nuovo volto” è rappresentato da Baymax, un robot operatore sanitario progettato da Tadashi Hamada, il fratello maggiore del protagonista quattordicenne Hiro.

Un’idea, quella del robot al servizio dei malati e delle persone non autosufficienti, che abbiamo già visto realizzata da Riba II, Paro, e, più recentemente, Romibo.

Il Giappone in effetti ha una crescente popolazione anziana, grazie all’aspettativa di vita più lunga del mondo, e già diverse industrie nipponiche si sono lanciate nel settore dell’assistenza socio-sanitaria robotica.

Baymax

Baymax

Il giovane prodigio Hiro è a sua volta l’inventore dei Nanobots, semplicissimi robot in miniatura che però sono capaci di combinarsi in grandi insiemi per formare strutture più complesse, come nelle nano-tecnologie moderne, anche se “nano” qui non ha nulla a che vedere con le dimensioni microscopiche della fisica avanzata.

Nanobot

Nanobot

In più, i nanobots sono controllabili via un un casco che legge le onde cerebrali, e che guida i nanobots ad aggregarsi nella forme che l’operatore plasma mentalmente..

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NAO – Robot da compagnia

Sviluppato da Aldebaran Robotics, Nao è un robot interattivo da compagnia, con cui poter comunicare a voce, capace di riconoscere le persone ed il loro umore, ricordare ed usare il loro nome, ma soprattutto di interagire con loro nella maniera più naturale ed emozionalmente coinvolgente, in grado di apprendere e condividere i gusti e le passioni di ciascun individuo.

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